lunedì 30 novembre 2015



CERCANDO ALASKA : UN ROMANZO PROFONDO MA POCO CREDIBILE

 BUONA SERA  a tutti eccomi di nuovo con voi per una nuova recensione.Oggi vorrei parlarvi del libro " Cercando Alaska" di John Green, ultimo romanzo che ho letto di questo autore poi , sul mio canale , ci sarà una considerazione su tutti i romanzi di Green. 
Questo romanzo ricorda molto "Città di carta" per vari motivi solo che è leggermente migliore solo che è poco credibile , è pieno di stereotipi e di cose, a mio parere senza senso. 
Di cosa parla ? Parla di questo ragazzo che frequenta questa scuola , una specie di collegio; viene soprannominato " Ciccio " per presa in giro dal suo compagno di stanza Colonnello . Lui ha una passione ovvero ricordare le frasi di personaggi famosi prima che morissero e qui parte il primo stereotipo che ricorre in tutti i romanzi Y.A ovvero il Nerd che ha una fissazione , ha poca vita sociale e non riesce ad approcciarsi con le ragazze, infatti , il nostro eroe incontra Alaska , questa ragazza un po sopra le righe , orfana di madre , che fuma  e beve , altra costante di questi romanzi , l'alcool e il fumo . Perché mai tutti i protagonisti o quasi di questi romanzi indirizzati ad un pubblico giovane devono bere e fumare come se fosse qualcosa di figo ? 
Bene il romanzo continua con una trama non molto bene definita infatti c'è un susseguirsi di scherzi , bravate , cose assurde ma la cosa più assurda di tutti e questo " filosofeggiare " da parte dei protagonisti che usano delle metafore senza senso ( il cielo ubriaco di stelle ) e che nessun adolescente credo usi mai nel suo linguaggio, fino ad arrivare al clou della storia ovvero Alaska muore in un incidente stradale. Ciccio e Colonnello si danno la colpa di questo perché potevano evitarlo e i due vanno alla ricerca del perché questo sia successo .
Seppur il libro sia migliore di "città di carta" non mi è piaciuto lo stesso. 
Un primo motivo è appunto il filosofeggiare e la poca credibilità degli eventi che a mio parere sono grotteschi e manca totalmente di realismo. Uno Y:A dovrebbe essere realistico e affrontare temi che un giovane affronta tutti i giorni : bullismo , rapporto conflittuale coi genitori ecc.. e non comportarsi come dei bambini del asilo che fumano in bagno e si danno dei nomignoli puerili e questo mi fa pensare che John Green non ha assolutamente idea di cosa pensino i giovani , di cosa parlino , ecc.. non scrive con cognizione di causa.. e come se io scrivessi un trattato di fisica nucleare solo per cose sentite dire e non perché mi sono documentato ma chi è che darebbe dei nomignoli così idioti o fa degli scherzi così assurdi . Anche i fatti a volte sono al limite del assurdo ; la morte di Alaska non ha alcuna ripercussione sulla scuola sui genitori che sembrano essere assenti , in questo caso , il genitore, che sembrano fregarsene di quello che fanno i figli o a volte sono genitori possessivi, non ci sono mezze misure. Il genitore di Alaska non si presenta , non dice perché la figlia sia morta e pare che non vuole sapere nulla; altro aspetto la scuola che nel romanzo è totalmente assente perchè il tutto gira intorno a questo micro cosmo infatti i personaggi sono : Ciccio , Colonnello, Takumi , Lara , Alaska , qualche compagno e basta, non esistono altre persona al infuori di loro , non sappiamo come sia questa scuola , come sia strutturata e pare che gli insegnati e tutte le persone che ci lavorano non svolgano bene il loro lavoro in quanto sono del tutto assenti . Non c'è da parte del preside nessuna reazione come se questi ragazzi fossero abbandonati a loro stessi. Anche le autorità sembrano essere invisibili : da parte della polizia non c'è un indagine, non si apre un inchiesta , non vengono sentiti i testimoni , insomma non c'è una procedura che faccia mistero su questa cosa in quanto le indagini vengono svolte da i nostri cari amici che sembrano più bravi del Detective Conan. Queste cose che potevano essere approfondite , che potevano dare spessore alla narrazione vengono totalmente ignorate perchè si è preferito dare spazio da delle cose futili completamente disconnesse tra di loro . 
Nel romanzo ho notato diverse ripetizioni tipo .. il colonnello disse .. il colonnello fece ecc.. ripetute più volte in un intera pagina , altre cose che stilisticamente sono odiose è la numerazione delle cose .. 1 lui fece così 
2 lui fece cosa
3 ecc.. 
ma io mi chiedo che senso ha ?  
altra cosa che è orrenda è l'uso ripetizioni per rafforzare un pensiero 
io pensai .... 
io pensai...
io pensa... 
che a volte sono una noia terribile. 
La totale assenza del valore della morte viene molto ben evidenziata . Dopo una tragedia simile   Ciccio e compagnia bella continuano a fare delle cose senza senso. La morte di Alaska doveva essere un motivo per far riflettere e un motivo di crescita , un passaggio importante invece no . Tra l'altro non viene neanche menzionato il funerale di Alaska , manca totalmente , per quale motivo ? perchè una parte importante del romanzo è stata totalmente tolta? Non si sa. 
I concetti che poi ne derivano da questo fatto sono totalmente profondi ma non in questo contesto , non in un contesto di adolescenti perchè non è credibile e non è realistico . 
Mi sarei aspettato una maggior salto in avanti da Green , ma così non è stato 


VOTO 





venerdì 27 novembre 2015




IMPLOSION- UN MIX TRA DAN BROWN E UN PARANORMAL FANTASY TRASH 

Ciao a tutti ragazzi oggi voglio farvi la recensione per il #dominoletterario , è un progetto al quale partecipo tutti i mesi e questo mese ho scelto questo libro IMPLOSION di M.J Heron. Solitamente faccio dei video che pubblico sul mio canale ma visto che questo mese mi è andata molto più male del solito ho deciso di scrivere qui la mia recensione. 


Vi capita mai di leggere la dicitura , 100.000 COPIE VENDUTE, oppure IL FENOMENO EDITORIALE DEL ULTIMO SECOLO ? Ecco questi libri nel 80% dei casi sono delle delusione ( no dai non voglio usare il termine schifo , ultimamente l'ho usato troppe volte) . E' il caso di questo libro che io ho comprato così a scatola chiusa e già dalla copertina dovevo capire dove c'è questa deficiente con l'aria spaesata che , molto probabilmente , gli è apparsa la Madonna, sarebbe stato un libro deludente già dalle prime pagine e infatti l'ho trovato talmente trash che non sono andato avanti nella lettura. 
Questo libro è un mix tra Dan Brown in quanto i capitoli sono tantissimi ma si concludono in poche pagine , il tutto avviene in maniera velocissima , senza che ci sia un minimo di approfondimento nelle cose, aggiungete una spy story a tinte urban o paranormal fantasy e contornate  il tutto  da un come posso dire , qualcosa di già rivisto trito e ritrito ovvero la classica storia d'amore impossibile che poi diventa possibile ecc. ecc,,
La protagonista si chiama Katherine e vive a Firenze , strano solitamente questi romanzi i protagonisti vivono a New York , Los Angeles ecc.. e fa la studentessa , ha un fidanzato , il padre se non erro fa il chirurgo e frequenta l'università , ha un'amica molto fastidiosa e il tutto procede normalmente quando ... arriva il figone di turno . 
Poteva mancare ? 
No.
Lui fa l'assistente della professore / professoressa di arte ( credo ) è bellissimo con gli occhi azzurri , fisico statuario , bello e impossibile ( ma basta?) e lei insomma incomincia ad avere un interessa perchè dal altra parte ha un fidanzato che è un po bamboccione.. se volgiamo dirla tutta.. un po scialbo , insipido ecc.  quindi a lei le si scatena l'ormone. Bene lui sta organizzando una mostra, un assistente, ricordiamocelo, che al massimo gli assistenti portano il caffè ma va be .. e tra i due ci scappa un bacio ma il tutto viene rovinato perchè il padre del bamboccione è rimasto uccido , non si sa bene come non si sa bene perché e la moglie invece di essere in un fiume di lacrime, la prende con filosofia, mah si tanto ... 
Nella scena successiva pare che il padre di Katherine nasconda un segreto ovvero faccia parte di un' organizzazione secreta.. se non ho capito male e ..non è finita perchè il nostro caro belloccio ha hanche lui un segreto ovvero deve uccidere la famiglia della nostra cara studentessa ... qui è dove sono arrivato. 
Non sto qui a dirvi , anche se non ho letto il resto , che i due poi s'innamoreranno e in qualche modo verranno fuori da questo casino. 
Ho trovato il tutto caotico , senza senso , pochi approfondimenti , le vicende avvengono tutte in poche pagine , la protagonista ha lo spessore di un foglio F4 , un minestrone di generi che fa presagire altra confusione. 
Non ho avuto le forze di andare avanti nella lettura . 
Spero che vada bene al prossimo giro.

VOTO 


               
qui vi lascio tutta la catena : 



lunedì 23 novembre 2015



PERCY JACKSON- LO SCONTRO FINALE


 Ciao a tutti ragazzi e ben ritrovati sul mio blog . E' da un po che non pubblico nulla ma vi prometto che sarò più presente . Oggi voglio recensirvi l'ultimo libro di Percy Jackson che ho finito qualche giorno fa , non farò spoiler tranquilli.
Questo volume mi ha deluso parecchio per vari motivi, il primo fra tutti è che ci sono troppe cose e nessuna di esse viene approfondita , alcuni fatti poi sono scollegati tra di loro e ai fini dello scontro finale non c'entrano assolutamente nulla, aggiungiamo poi che il tono è troppo troppo veloce ,che per un volume che deve essere l'epilogo di tutto mi è sembrato troppo.
Percy è un eroe che non fa assolutamente fatica quando deve affrontare le cose o deve scoprire le cose : a lui basta dormire . Infatti le cose che Percy dovrebbe scoprire che sono per esempio , dialoghi con altri personaggi oppure il fatto che il medico attacchi ci vengono rivelate in una maniera alquanto puerile ovvero coi sogni . Ora non ricordo esattamente se questo dono che ha Percy ce l'ha sempre avuto , è subentrata in seguito , non mi ricordo , fatto sta che è un espediente che al nostro eroe non è che gli faccia fare tanta fatica , avrei voluto vedere un po più d'indagine da parte sua .
Il dialogo tra Percy e suo padre che doveva essere un dialogo chiarificatore , viene ridotto tutto ai minimi termini . Durante i vari volumi ho notato che Percy non soffre o non ha mai sofferto di questa cosa , è come se la figura paterna non gli sia mancata ed è proprio questo che mi ha fatto giudicare Percy un inetto , un sempliciotto che fa le cose perchè deve e non ne capisce il motivo .
Insomma tutto molto confuso , molto caotico, secondo me poteva essere fatto meglio . Seppur la saga non mi abbia entusiasmato , trovo che la saga è una lettura piacevole, leggera, con una storia molto originale.  


VOTO 


ALLA PROSSIMA